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Giro d'Onore - La Federciclismo ha festeggiato i suoi Campioni

09.12.2010

Giro d'Onore - La Federciclismo ha festeggiato i suoi Campioni

Nell'occasione dei festeggiamenti per il suo 125° anniversario, la Federazione Ciclistica Italiana ha gratificato i suoi Campioni nel Salone d'Onore del Coni.
La presenza del Ministro della Salute Ferruccio Fazio, del Sottosegretario agli Interni Michelino Davico, del Presidente del Coni Petrucci, con il suo Vice Presidente Pancalli e con il Segretario Generale Pagnozzi ha sottolineato una giornata memorabile per il ciclismo italliano. Sulla ribalta sono saliti tutti gli atleti che hanno arricchito il 2010 con prestigiosi risultati a livello internazionale, in primis la Campionesssa del Mondo Giorgia Bronzini.In evidenza anche al ciclismo alltoatesino, grazie alle gesta dei suoi bikers: Eva Lechner, Gerhard Kerschbaumer e Maximilian Vieider, guidati dal C.T. Hubert Pallhuber. Purtoppo la rappresentativa alltoatesina non ha potuto ritirare i meritati riconoscimenti, la cancellazione del volo Bolzano-Roma ha impedito loro di raggiungere la capitale.
La cerimonia è vissuta sull'onda emotiva del ricordo delle vittime della strage di Lamezia Terme, cui è stata dedicata la manifestazione, nonchè sul ricordo dello scomparso C.T. azzurro Franco Ballerini.
Di forte impatto le parole rivolte dal Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, a tutti i medagliati. Dopo averli ringraziati, ha ricordato il grande affetto del CONI per questo meraviglioso sport che esprime coesione e partecipazione: “Ancora una volta il ciclismo ha dimostrato le sue capacità con le vittorie a tutti i livelli e in tutte le categorie, sia in campo maschile che femminile. Questo è un bel mondo: non dimentica la memoria di Franco Ballerini ed è pronto a piangere e ricordare le vittime di Lamezia Terme. Anche se vanno bene tante cose, e nel doping ci si sta impegnando a fondo, non bisogna prendersela se il Coni a volte critica o dice delle cose che non fanno piacere, perché è sempre pronto a sostenere il ciclismo, sarà sempre al suo fianco".
Così il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio: “Ci tengo particolarmente a partecipare a questa cerimonia perché sono un ciclista. Oggi si celebra la punta dell'iceberg, in senso positivo, di uno degli sport più popolari del nostro paese. Come Governo però abbiamo obblighi e impegni nell’attività amatoriale: aumentarne la sicurezza, attraverso progetti, alla luce della strage di Lamezia Terme. Come Ministero della Salute dobbiamo continuare la campagna di formazione e informazione, tenendo a stretto controllo il doping amatoriale. Questo attraverso una collaborazione con gli enti interessati”.
Michelino Davico, Sottosegretario al Ministero degli Interni, dopo essersi complimentato con gli atleti, ha posto l’accento sulla sicurezza in strada, tema che richiama la necessità di istituire una “Tavola dove sono chiamati a partecipare tutti gli enti interessati alla sicurezza stradale per un lavoro sinergico” , ricordando anche il grande apporto dato dalla Staffetta della Polizia Stradale a numerosi Giri d’Italia.
Il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni ha portato le sue congratulazioni attraverso un messaggio.
Poi applausi e riconoscimenti a tutti gli atleti che hanno onorato nella stagione la Maglia Azzurra. Ben 45 podi nel 2010: dall’iridata Giorgia Bronzini, passando per gli azzurri della strada, della pista, del fuoristrada e del paraciclismo.
Il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana evidenzia “il nuovo record di medaglie conquistate grazie al nuovo clima di fiducia e alla dedizione di tutto il nostro movimento. In occasione del centoventicinquesimo anniversario – sottolinea - abbiamo trovato lo stimolo, raccogliendo l’eredità di Franco Ballerini, per investire sempre di più sui giovani. Le numerose medaglie conquistate nelle competizioni europee e mondiali juniores sono il segnale forte che ci incoraggia a proseguire sulla strada intrapresa”.
Un trend positivo, attestato non solo dalle medaglie, ma che trova riscontro anche nell'aumento dei tesserati, in particolare dei giovanissimi: “La Federazione Ciclistica Italiana ha un vivaio sempre più ricco, dal quale emergono talenti in grado di competere ai massimi livelli. Il Giro d’Onore è sentimento di appartenenza, spirito di squadra e orgoglio per la maglia azzurra. Noi oggi rendiamo omaggio agli Atleti e ai Tecnici, ma anche ai Meccanici e ai Massaggiatori, alle Società, a tutti i componenti della nostra grande famiglia che operano sul territorio per affermare in Italia e nel mondo i valori educativi, umani e sociali del ciclismo. Ringrazio il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e il Sottosegretario al Ministero degli Interni, Michelino Davico, che con la loro presenza testimoniano la vicinanza delle istituzioni. Un grazie particolare al Coni, al suo Presidente Giovanni Petrucci ed al Segretario Generale, Raffaele Pagnozzi per il continuo supporto ai nostri progetti”.
Ha concluso la manifestazione l'intervento arguto e brillante di Alfredo Martini, il quale ha ripercorso alcuni passaggi del ciclismo eroico, il ciclismo che non ha fatto solo la propria storia, ma anche quella della nazione italiana.

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