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Marathon: Dorigoni vince la seconda prova di Coppa del Mondo

Successi di prestigio per Jakob Dorigoni, che si è imposto sull’Isola d’Elba nella seconda prova della Hero Uci Marathon World Cup, la Coppa del Mondo lunghe distanze. Il forte biker di Vadena in forza al team Torpado Kenda ha iscritto il proprio nome nell’albo d’oro della Capoliveri Legend Cup.

L'esultanza di Jakob Dorigoni sul traguardo della Capoliveri Legend Cup (foto Wisthaler.com)
L'esultanza di Jakob Dorigoni sul traguardo della Capoliveri Legend Cup (foto Wisthaler.com)

Gli atleti in gara, in rappresentanza di 22 nazioni, si sono confrontati su un esigente tracciato di 73 chilometri e 2.600 metri di dislivello. Già dopo il Gpm posto sul Monte Calamita ci sono stati i primi tentativi di fuga: tra questi quello condotto dall’altoatesino Fabian Rabensteiner assieme a Stefano Goria e a Gioele De Cosmo all’altezza della Strada delle Mimose, dopo un terzo di gara. Un’azione annullata dal forcing del colombiano Leonardo Paez, che ha ricucito il buco assieme a un pimpante Jakob Dorigoni. Le carte si sono mescolate nuovamente poco prima di affrontare il Muro della Leggenda, dove il veterano Paez (classe 1982) ha dovuto lasciare il passo ai più giovani De Cosmo, Goria e Dorigoni. Negli ultimi chilometri si è formata una coppia al comando, composta da Goria e Dorigoni: ad avere la meglio è stato l’altoatesino, che in precedenza aveva pure aiutato Goria a togliere un piccolo ramo che si era infilato nei raggi della ruota posteriore. Tuttavia, in vista del traguardo finale ogni alleanza si è sciolta e il 28enne di Vadena ha potuto laurearsi campione di giornata (3h11’51” il tempo di gara), in attesa della laurea, quella vera, per la quale sta studiando a Innsbruck alla facoltà di Scienze Motorie.

Jakob Dorigoni in azione alla Capoliveri Legend Cup (foto Wisthaler.com)
Jakob Dorigoni in azione alla Capoliveri Legend Cup (foto Wisthaler.com)

«All’isola d’Elba è sempre bello, anzi bellissimo, perché è davvero un tracciato stimolante, divertente e tecnico. È stata una gara condotta a ritmi alti fin dall’inizio, senza mai un vero momento di recupero. Certo, se poi si vince, è una gara ancor più bella. Questo risultato conferma il mio stato di forma e mi dà la consapevolezza delle mie potenzialità per il resto della stagione».
Piazza d’onore, dunque, per il piemontese Stefano Goria (Scott Racing Team), che ha tagliato il traguardo sulle code del vincitore, staccato di un paio di secondi (3h11’54”). Sul terzo gradino, a completare una top 3 tutta italiana, Gioele De Cosmo (a 1’10”).

Il podio con Goria, Dorigoni e De Cosmo (foto Wisthaler.com)
Il podio con Goria, Dorigoni e De Cosmo (foto Wisthaler.com)

Il belga Wout Alleman, che indossava la maglia di leader di Coppa del Mondo, ha chiuso quarto (3h15’02”) ma è riuscito a conservare la leadership della classifica generale, visto che il diretto avversario, il tedesco Andreas Seewald, si è dovuto accontentare del 27° posto. Quinto posto per l’altro altoatesino Fabian Rabensteiner, distanziato di 3’15” da Dorigoni. Sesto a 3’28” il tedesco Jakob Hartmann, settimo a 3’40” Leonardo Paez.
Nella gara femminile, invece, assolo della la svizzera Anna Weinbeer, leader di Coppa del Mondo, già vittoriosa in febbraio a Calpe. Weibeer si è imposta con il tempo di 3h46’35”, affiancata sul podio dalla spagnola Natalia Fischer (a 4’29”) e dalla bosniaca Lejla Njemcevic (3h53’23”). Sesta la migliore delle azzurre, Chiara Gualandi (Lee Cougan Basso).

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