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Italiani Fisdir Mtb a Caldaro: sport e inclusione protagonisti

Un appuntamento tricolore dal forte valore sportivo e sociale, che unisce mountain bike, inclusione e promozione dello sport. Sabato 10 ottobre a Caldaro andranno in scena i Campionati Italiani Fisdir di mountain bike, riservati agli atleti paralimpici con disabilità intellettive, relazionali e sindrome di Down, con il Gs Alto Adige impegnato nell'organizzazione, nell'anno del 50° anniversario dalla fondazione del club.

La manifestazione è stata presentata alla Casa dello Sport di Bolzano e consisterà in una prova di cross country. Le competizioni avranno luogo nell’area addestrativa del 2° Reggimento Trasmissioni, in località Campi al Lago, e vedranno al via una trentina di atleti provenienti da diverse regioni italiane. Tra i protagonisti più attesi ci saranno gli atleti lombardi e laziali, che nel corso della stagione hanno ottenuto risultati di rilievo.
Le gare tricolori prenderanno il via alle ore 14, con la prova tricolore affiancata da una gara promozionale. La giornata sarà inoltre arricchita dall’appuntamento riservato ai Giovanissimi, in programma in mattinata a partire dalle ore 10, con l’ottavo Trofeo Campana Imballaggi e il quinto Memorial Walter Santini. Un’occasione per avvicinare i più giovani alla mountain bike e consentire loro di vivere da vicino una manifestazione nazionale dedicata allo sport paralimpico.

Foto di gruppo al termine della presentazione dell'evento alla Casa dello Sport
Foto di gruppo al termine della presentazione dell'evento alla Casa dello Sport

«La vera forza è provarci»

«La vera forza è provarci» è lo slogan scelto per i Campionati Italiani Fisdir e racchiude pienamente lo spirito dell’iniziativa.
«La parte più complicata è stata inserirsi in questo mondo – spiega Luca Falcomatà, vicepresidente del Comitato Fci Alto Adige e tecnico del Gs Alto Adige –. Ci sono norme e regolamenti particolari, con i quali abbiamo imparato a familiarizzare. “Inclusività” è una bellissima parola, ma va messa in pratica. Da due anni, come GS Alto Adige, lavoriamo con ragazzi con disabilità: un percorso che ci ha permesso di crescere molto. In primavera abbiamo organizzato una gara test proprio in vista dei Campionati Italiani e tutto è andato bene».

A guidare il comitato organizzatore è la presidente del GS Alto Adige Verena Vettori, affiancata dall’infaticabile lavoro di Gianvito Agnini e di un gruppo di volontari.
«Per noi è stata una grande sfida, bella e stimolante – sottolinea Vettori –. Come società abbiamo cercato il modo di integrare i ragazzi con disabilità nella nostra attività. Lo abbiamo potuto fare grazie allo splendido lavoro dei nostri tecnici e anche grazie ai genitori, che si sono rivolti a noi e ci hanno affidato i loro figli, raccontandoci come in altri contesti avessero trovato le porte chiuse».

Il percorso di gara

Dal punto di vista tecnico, le gare tricolori si svilupperanno su un circuito di circa 1.300 metri, ricavato prevalentemente su manto erboso, con alcuni tratti in sterrato. Il percorso dovrà essere affrontato per sei giri, con partenze separate in base alle categorie.
«Le difficoltà non saranno eccessive – spiega Falcomatà – e saranno commisurate alla preparazione e alle capacità tecniche degli atleti».
Un percorso studiato quindi per garantire il corretto equilibrio tra componente agonistica e accessibilità, permettendo agli atleti di esprimersi al meglio in un contesto sicuro e adeguato alle loro caratteristiche.

Fci e Fisdir insieme per un ciclismo sempre più inclusivo

L’appuntamento di Caldaro rappresenta anche un'importante testimonianza della collaborazione tra Federazione Ciclistica Italiana e Fisdir (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali), recentemente rinnovata con l’obiettivo di favorire una partecipazione sempre più ampia e inclusiva al mondo del ciclismo.

Luca Falcomatà, Verena Vettori e il presidente della Fci altoatesina Paolo Appoloni
Luca Falcomatà, Verena Vettori e il presidente della Fci altoatesina Paolo Appoloni

«La Federciclismo ha recentemente rinnovato l’accordo con la Fisdir, affinché il ciclismo possa essere quanto più inclusivo possibile – evidenzia Paolo Appoloni, presidente del Comitato FCI Alto Adige –. Ringrazio il GS Alto Adige per la disponibilità a organizzare questo importante evento, che per la prima volta si svolgerà sul nostro territorio. Per noi è motivo di grande orgoglio».
Un concetto condiviso anche dal presidente del Coni Alto Adige Alex Tabarelli: «Non possiamo che essere contenti e orgogliosi di avere manifestazioni come questa sul territorio della nostra provincia. Lo sport rappresenta la via più bella e semplice per l’inclusione. Speriamo che altri seguano l’esempio del Gs Alto Adige, perché c’è ancora molta strada da fare».
I Campionati Italiani Fisdir di mountain bike saranno quindi non soltanto un appuntamento agonistico, ma una vera occasione per promuovere attraverso la bicicletta una cultura dello sport aperta a tutti. Un messaggio che il Gs Alto Adige, nel suo cinquantesimo anno di attività, ha scelto di celebrare nel modo più concreto: pedalando insieme verso un ciclismo sempre più inclusivo.

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